La Meditazione è uno stato dell’Essere. E’ un grande segreto che nessuno rivela, nemmeno i più grandi Maestri. Ad un Satsang (incontro con un Maestro) a cui ho partecipato in India un ragazzo ha domandato a Samdarshi, un Maestro Illuminato Indiano vivente, discepolo di Osho: “Come faccio a sapere se sei un Illuminato”. Samdarshi con un sorriso sulle labbra gli rispose: “Non puoi saperlo. Solo chi è Illuminato può riconoscere un altro Illuminato”. Singolare vero? Eppure quando ti trovi davanti ad un Buddha Illuminato, Risvegliato senti dentro di te un senso di serenità, un qualcosa tocca il tuo cuore e ti senti libero di Essere.

Torniamo alla Meditazione.
Quando siedi accanto ad un Buddha Illuminato, risvegliato, lui o lei può rispondere alle domande che gli poni ed ogni risposta è personale. La stessa domanda posta con le stesse parole da due persone può avere risposte opposte perché ad una persona serve una risposta e all’altra persona serve la risposta opposta. A chi serve quella risposta? Serve all’anima che cresce, impara. Molte volte noi corriamo per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri risultati, non stiamo mai fermi, abbiamo l’attitudine di fare e mai di goderci momenti di silenzio. Abbiamo la paura di perdere tempo, di perdere le nostre sicurezze perché ci è stato insegnato così. Quando da bambini stavamo fermi, magari assorti ad osservare una farfalla arrivava un adulto a dirci: “ Cosa sta facendo?” e noi non sapevamo cosa dire e il senso di colpa di “non fare nulla” ci ha iniziato a pervadere. A volte la nostra anima rimane indietro.
C’è un aneddoto che voglio raccontarvi.

… un gruppo di scienziati andò in Africa per fare delle ricerche. Poiché dovevano inoltrarsi nella foresta per molti chilometri non poterono andare in macchina, presero dei portatori per i loro macchinari e bagagli. Avevano delle scadenze rigide, quindi camminarono molto velocemente per alcuni giorni. Il quarto mattino al momento di partire i portatori si rifiutarono di muoversi. Fu tentato il possibile di convincerli: minacce, promesse,, ma invano. Passò la giornata, la notte e quando gli scienziati avevano perso la speranza i portatori erano pronti a partire. Alla domanda: “Cosa è successo? Perché prima no e ora sì?” risposto: “Per alcuni giorni avete fatto correre, correre, correre i nostri corpi, al punto che le nostre anime sono rimaste indietro. Le abbiamo attese, ora sono arrivate. Ora siamo nuovamente completi. Ora possiamo ripartire.” (Cesare Boni)
Torniamo ora all’anima … abbiamo detto che da quella risposta l’anima impara. Cosa impara? Impara quelle lezioni necessarie per andare verso il proprio Essere e anche se le strade, i percorsi sono molteplici, ogni via va verso la conoscenza di Sé.
Ad un altro Satsang a cui ho partecipato una ragazza russa ha posto una domanda a Samdarshi sulle emozioni e sulla sua paura di perderle, ma la sua domanda iniziava così: “ Io non voglio illuminarmi”. Samdarshi le ha risposto che tutti vanno verso quella direzione che lo vogliamo o no ( DVD in vendita presso KyoLifeStore).
Chi sono io? È la domanda che si cela alla moltitudine di interrogativi che ci si pone durante la vita terrena. Quale risposta vogliamo darci? Una risposta blanda? Una risposta che ci è stata data da altri? O vogliamo dire a noi stessi la verità?

 

possibile

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